Si chiamano “Tuo Baby 0@10” e “Tuo Junior 11@17“, e sono due libretti di risparmio ideati dal Gruppo Banca Sella per i minori. La finalità è quella di offrire ai più giovani ed ai genitori la possibilità di accumulare un capitale per il proprio bambino/ragazzo senza alcuna spesa di gestione. In particolare, “Tuo Baby 0@10” è intestato al bambino con operatività da parte dei genitori, in modo congiunto, per effettuare i versamenti. All’atto dell’apertura, tra l’altro, non è richiesto un versamento minimo iniziale, così come non ci sono limiti al capitale che si può depositare. Le spese di gestione, come accennato, sono pari a zero, e zero sono anche le spese di apertura, e quelle di chiusura annuale per “Tuo Baby 0@10“; inoltre, a conferma di come il prodotto sia totalmente a zero spese, il libretto di risparmio prevede il pagamento dell’imposta di bollo carico di Banca Sella.
Redazione
Enel: aumenta potenza eolico installata in Sardegna
Il colosso energetico italiano Enel ha reso noto in data odierna che la potenza complessiva installata da impianti eolici nella Regione Sardegna è aumentata a 161 MW. Questo, in particolare, dopo che sono entrate in funzione ben quaranta nuove pale eoliche con potenza da 1,5 MW in provincia di Sassari, e precisamente nei Comuni di Erula e di Tula. In questo modo il parco eolico di Sa Turrina Manna di Enel Green Power diventa, con una potenza installata complessiva pari a ben 84 MW, il più grande impianto eolico italiano della società “verde” controllata dal colosso energetico italiano. A regime il nuovo parco eolico sarà in grado di produrre energia pulita pari annualmente a ben 126 milioni di chilowattora, ovverosia un’energia necessaria per coprire il fabbisogno di quasi la metà delle famiglie che risiedono a Sassari. Rilevante è il risparmio ambientale dell’impianto con ben 94 mila tonnellate annue di anidride carbonica che si eviteranno di immettere in atmosfera.
Bot in dollari: a chi si rivolge il Tesoro italiano
Lo scorso 26 gennaio il Tesoro italiano ha provveduto ad emettere dei global bond in dollari statunitensi: nello specifico, il loro rendimento sarà pari al 3,1965%, ben superiore a quello del tasso interbancario Usd Libor. Il prezzo fissato dal ministero dell’Economia, a tal proposito, è di 2,5 miliardi di dollari, con una cedola del 3,125% e scadenza nel 2015. Gli istituti in prima fila per questo tipo di collocamento sono Citibank, Barclays Capital e Credit Suisse. A questo punto ci si può chiedere il motivo dell’emissione, vale a dire cosa intende perseguire lo Stato italiano con delle obbligazioni in valuta estera: anzitutto bisogna precisare che il debito che grava sull’Italia è pesante, dunque l’emissione di molti titoli risulta essere una conseguenza immediata di ciò. Inoltre, con l’acquisto di questi buoni ci si espone al rischio di cambio, scommettendo sull’andamento di euro e dollaro nei prossimi cinque anni.
Yoox Group: ricavi netti 2009 balzano del 50%
Yoox Group, società italiana leader nel settore del retail Internet di moda e design, ha archiviato il 2009 con un livello dei ricavi netti consolidati balzato del 50% a 152,2 milioni di euro; questo, in particolare, è quanto emerso dall’esame dei dati preliminari da parte del Consiglio di Amministrazione della società che, inoltre, ha conseguito una crescita in tutti i mercati di riferimento. Nel dettaglio, l’Italia rimane il primo Paese in termini di ricavi netti con una crescita nel 2009 pari al 37%, mentre nel resto del Vecchio Continente è stato conseguito un tasso di crescita del 50,3%. A fronte del +57,4% negli Stati Uniti, inoltre, Yoox Group ha conseguito una crescita pari a ben il 90,5% in Giappone anche per effetto di una struttura locale che la società ha costituito durante il secondo semestre del 2008.
Edison: dividendo e prospettive 2010
Il Consiglio di Amministrazione di Edison, in concomitanza con l’esame del bilancio 2009, ha reso noto che proporrà all’Assemblea degli azionisti la distribuzione di un monte dividendi pari a complessivi 228,21 milioni di euro rispetto ai 268 milioni di euro del 2008; in particolare, la proposta, soggetta all’approvazione da parte dell’Assemblea, è di 0,0425 euro per le azioni ordinarie Edison rispetto ad un dividendo di 0,05 euro distribuito nel 2008, mentre per le azioni Edison di risparmio il dividendo proposto è di 0,0725 euro rispetto ai 0,08 euro per azione di risparmio distribuiti nel 2008. Per entrambe le tipologie di azioni, lo stacco della cedola è fissato per il prossimo 12 aprile con data di pagamento agli azionisti fissata per il 15 aprile del 2010. Per quanto riguarda l’evoluzione prevedibile della gestione per l’anno in corso, Edison ha reso noto che la domanda sia di gas, sia di energia elettrica, quest’anno sarà migliore, anche se marginalmente, rispetto al 2009, ma in ogni caso i livelli sono inferiori a quelli registrati nel periodo antecedente alla crisi.
Ing Direct: Investimenti Formula Arancio
Il colosso bancario e finanziario Ing Direct, noto al grande pubblico dei risparmiatori per essere stato tra i “pionieri” per quel che riguarda, con Conto Arancio, i conti di deposito remunerati, offre oramai anche un’ampia gamma di servizi che parte dal conto corrente Arancio, senza costi, spese, e senza imposta di bollo, fino ad arrivare alla possibilità di poter sottoscrivere quote di Fondi di investimento. Sono ben nove attualmente le tipologie di Fondi che Ing Direct promuove con possibilità di sottoscrizione direttamente online e con profili di rischio che partono da quello basso fino ad arrivare a quelli più elevati. Tra i Fondi di tipo obbligazionario, Ing Direct promuove “Euro Arancio“, “Inflazione Più Arancio“, e “Convertibile Arancio“; “Euro Arancio” è un Fondo obbligazionario che distribuisce con cadenza annuale le cedole dei titoli detenuti in portafoglio, mentre “Inflazione Più Arancio” si distingue per investire in titoli obbligazionari dell’area euro che risultano essere indicizzati all’andamento del costo della vita.
Titoli di Stato: collocamento Bot e Btp 10 e 12 febbraio 2010
Il Mef, Ministero dell’Economia e delle Finanze, ha disposto due nuovi collocamenti di titoli di Stato che riguardano, in particolare, i Bot, Buoni Ordinari del Tesoro, ed i Btp, Buoni del Tesoro Poliennali. Per mercoledì prossimo, 10 febbraio 2010, il Mef ha disposto un’asta di Buoni Ordinari del Tesoro a dodici mesi per un importo pari a sette miliardi di euro a fronte di 8,25 miliardi di euro di Bot che, come comunica il Mef, sono in scadenza. Quelli prossimi al collocamento sono i Bot 15.02.2011, che hanno una durata di 365 giorni in quanto la data di regolamento è fissata per il 15 febbraio 2010; come al solito, i risparmiatori possono sottoscrivere in asta i Bot per importi pari a 1.000 euro o multipli di mille euro presso gli intermediari. Alla data dello scorso 29 gennaio 2010, il Mef ha comunicato che erano in circolazione Buoni Ordinari del Tesoro per complessivi 152.795,638 milioni di euro, di cui 88.299,595 milioni di euro con scadenza a dodici mesi, 60.996,043 milioni di euro a sei mesi, e 3.500 milioni di euro a tre mesi.
Unicredit: diritti aumento di capitale, parte offerta in Borsa
Partirà lunedì prossimo, 8 febbraio 2010, l’offerta in Borsa dei diritti inoptati relativi all’aumento di capitale del colosso bancario europeo Unicredit. A darne notizia è proprio la società facendo seguito al comunicato dello scorso 4 febbraio in cui si spiegava che, a conclusione dell’offerta in opzione, la comunità finanziaria sarebbe stata informata tempestivamente sull’avvio dell’offerta dell’inoptato in Borsa. Nel dettaglio, sull’MTA, il Mercato Telematico Azionario gestito da Borsa Italiana S.p.A., i diritti inoptati saranno offerti nelle sedute dall’8 al 12 febbraio 2010 inclusi; trattasi di un numero di diritti di opzione non inferiore ai 297.005.168, che sono validi per sottoscrivere numero 44.550.774 azioni ordinarie UniCredit di nuova emissione. Tutti i diritti saranno offerti in Borsa nella prima seduta, ovverosia l’8 febbraio prossimo e poi nelle sedute successive l’eventuale quantitativo residuo.
Fotovoltaico e biomasse: ErgyCapital, gli obiettivi strategici 2010-2013
Alla fine dell’anno 2013 il Gruppo ErgyCapital stima che saranno connessi alla rete elettrica nazionale impianti propri di produzione di energia da fonte fotovoltaica per una potenza complessiva cumulata compresa tra i 100 ed i 130 MW. A darne notizia è il Gruppo ErgyCapital dopo che il Consiglio di Amministrazione della società ha approvato gli obiettivi strategici per il periodo 2010-2013, da cui è altresì emerso come entro l’anno in corso il target di impianti fotovoltaici connessi in rete sarà quello dei 35-45 MW di potenza installata e cumulata. Alla data di ieri, venerdì 5 febbraio 2010, il Gruppo ErgyCapital può vantare su superfici in grado di poter portare per ampiezza alla realizzazione di impianti fotovoltaici per una potenza complessiva pari a ben 142 MW; di questi, 13,5 MW di potenza risultano essere già operativi, 100 MW sono in fase di autorizzazione, mentre i restanti 28 MW di potenza hanno già completato il relativo iter per l’ottenimento delle necessarie autorizzazioni.
Il cda di Acea dà l’ok per il bond da 20 miliardi di yen
Il consiglio di amministrazione di Acea, il noto gruppo di servizi di pubblica utilità, si è riunito nel corso della giornata di ieri: ad esso era presente anche il presidente Giancarlo Cremonesi e si è provveduto a deliberare l’emissione di un importante prestito obbligazionario per un importo pari a circa 20 miliardi di yen. Ovviamente, tale prestito verrebbe convertito in maniera contestuale nella corrispondente somma in euro (circa 150 milioni); la durata che è stata scelta in questo senso è pari a quindici anni, tramite un collocamento in misura intera presso un investitore privato. Che cosa intende perseguire la stessa Acea con questa emissione di lungo termine? In pratica, il bond in questione si pone lo specifico obiettivo di ottenere un migliore equilibrio tra l’indebitamento a breve termine e quello a medio-lungo periodo del gruppo: sarà compito della società quello di informare in maniera tempestiva il mercato per quel che concerne l’esecuzione avvenuta dell’emissione.
Fondi Comuni di Investimento: raccolta gennaio 2010 positiva
E’ iniziato col passo giusto il 2010 nel nostro Paese per l’industria del risparmio gestito. In accordo con il consueto Rapporto mensile a cura di Assogestioni, infatti, il sistema dei Fondi il mese scorso ha fatto registrare una raccolta positiva per 260 milioni di euro, con i Fondi Hedge e quelli di Liquidità che hanno prestato il fianco ai riscatti, mentre portano il segno più davanti i Fondi Azionari, quelli Flessibili, i Bilanciati e gli Obbligazionari. La fotografia di fine mese di gennaio vede così i Fondi Flessibili detenere il 13,5% degli asset complessivi, mentre i Fondi Obbligazionari, con un patrimonio che ha superato i 164,5 miliardi di euro, rappresentano oltre un terzo del patrimonio complessivo detenuto dai Fondi. Luce verde per la raccolta a gennaio 2010 anche per i Fondi Bilanciati, che detengono una quota del 4% del patrimonio totale, mentre è del 3,4% per i Fondi Hedge che, dopo essersi riavvicinati alla parità, tra sottoscrizioni e riscatti, nello scorso mese di dicembre, a gennaio 2010 fanno nuovamente registrare sensibili deflussi con una raccolta netta negativa pari a 421 milioni di euro.
Kerself: tre impianti fotovoltaici per la controllata Saem
Saem, società controllata da Kerself S.p.A., quotata a Piazza Affari sul segmento “STAR”, ed attiva nella produzione, progettazione, distribuzione ed installazione di impianti solari fotovoltaici nel nostro Paese ed in Europa, ha siglato con la società d’investimenti TSJ un contratto finalizzato alla realizzazione di tre impianti fotovoltaici. Il contratto, avente un controvalore pari ad undici milioni di euro, prevede in Puglia, e precisamente nella Provincia di Bari, la realizzazione di tre impianti fotovoltaici “chiavi in mano” aventi ciascuno una potenza pari ad 1 MW. Kerself S.p.A. ha reso noto alla comunità finanziaria in data odierna che i cantieri per la realizzazione dei lavori saranno aperti già a partire dalla prossima settimana al fine di realizzare la commessa nell’arco dei prossimi quarantacinque giorni.
Fondo Aureo Finanza Etica: investire nella sostenibilità
L’attuale Fondo Aureo Finanza Etica di Aureo Gestioni altro non è che lo strumento finanziario promosso dal Wwf per gli investimenti nella sostenibilità ambientale (fino al 2007 si chiamava infatti Aureo Wwf Pianeta Terra): è stata la Consob a fornire l’autorizzazione per aggiornare il prospetto informativo relativo all’offerta pubblica di quote del fondo comune d’investimento mobiliare. Si tratta sostanzialmente di un interessante prodotto che è orientato alla sostenibilità, visto che va a investire in strumenti di quelle emittenti che adottano politiche sociali proattive o in organismi di investimento collettivo di risparmio (i cosiddetti Oicr): le politiche di investimento, in questo caso, tendono a soddisfare le tematiche legate all’ambiente, ricomprendendo, tra l’altro, anche gli investimenti in energie alternative. In precedenza, il fondo era azionario internazionale, mentre da tre anni a questa parte è diventato flessibile e non è più armonizzato come in passato. Inoltre, l’orizzonte temporale è fissato sui 3-4 anni, con un grado di rischio medio e un livello di commissioni di gestione pari all’1,20%.
Unicredit: aumento di capitale, adesioni al 98,23%
Si è chiusa con forti adesioni l’offerta in opzione agli azionisti relativa all’aumento di capitale per complessivi quattro miliardi di euro da parte del colosso bancario europeo Unicredit. A conclusione del periodo di offerta, in Italia, Polonia e Germania, infatti, sono state sottoscritte, in accordo con quanto ha reso noto il Gruppo bancario, numero 2.472.338.679 azioni ordinarie Unicredit di nuova emissione, che corrispondono al 98,23% sul totale; il dato definitivo potrà essere oggetto di variazioni legate alla facoltà di revoca concessa per l’offerta in opzione in Polonia ed in Germania. L‘inoptato, ovverosia i diritti non esercitati saranno riofferti in Borsa in base ad un calendario che Unicredit provvederà successivamente a diffondere alla comunità finanziaria; al termine del periodo di riofferta in Borsa dei diritti, quelli eventualmente non esercitati saranno comunque sottoscritti da un consorzio di garanzia.