Il 2013 è iniziato all’insegna dell’euforia sui mercati finanziari. Le borse mondiali stanno dimostrando di avere grande forza, sia quelle europee che quelle americane, ma anche quelle dei paesi emergenti e del Far East asiatico. L’aumento dell’appetito pr il rischio sta premiando soprattutto le borse dei paesi periferici europei, in particolare Spagna e Italia che stanno recuperando il terreno perduto negli ultimi mesi caratterizzati da gravi difficoltà per l’accentuarsi della crisi dei debiti sovrani. Secondo gli esperti di Natixis Global Asset Management, il trend rialzista delle borse è destinato a proseguire anche nei prossimi mesi.
Obbligazioni Societarie
Volkswagen inaugura il 2013 dei corporate bond
È di Volkswagen la prima emissione di corporate bond per quel che riguarda il 2013: il nuovo anno comincia dunque con il lancio delle obbligazioni del colosso automobilistico tedesco, il quale ha approfittato del fatto che il debito governativo è sceso al suo livello più basso dall’aprile del 2008. A inizio novembre, al contrario, Volkswagen si era affidata ai bond convertibili triennali. La multinazionale teutonica ha rappresentato la principale emittente europea nel corso del 2012, con quasi dieci miliardi di euro in bond, senza dimenticare che ben 6,5 miliardi di titoli matureranno proprio nei prossimi mesi.
Azioni e corporate bond nel portafoglio 2013 di Jp Morgan Am
Al 17-esimo Forum degli asset manager, avvenuto come di consueto nella redazione de Il Sole-24 Ore, erano presenti alcuni money manager di società di gestione del risparmio tra le più accreditate nel panorama finanziario internazionale. Tra questi troviamo anche Lorenzo Alfieri, 50 anni, responsabile per l’Italia di Jp Morgan Asset Management, una delle case d’affari estere con una presenza consolidata in Italia. L’esperto ha effettuato le sue proiezioni per il 2013 e messo in luce le strategie di portfolio della casa d’affari americana.
Corporate bond record emissioni a 4mila miliardi nel 2012
Il 2012 è stato un anno spettacolare per il segmento dei corporate bond del mercato obbligazionario. Le emissioni mondiali di obbligazioni societarie hanno raggiunto la soglia record dei 4.000 miliardi di dollari. E’ stato così battutto anche il record del 2009, che aveva visto le emissioni toccare la soglia dei 3,89 trilioni di dollari, quando grazie alla garanzia del governo statunitense ci fu un forte afflusso di fondi in un contesto di mercato ancora sotto shock per lo scoppio della crisi dei mutui subprime e per il tracollo di Lehman Brothers.
Bond societari italiani emissioni +57% nel 2012
Il 2012 è un anno record per le emissioni di bond societari italiani. Rispetto al 2011 c’è stato un aumento del 57% delle emissioni di corporate bond per un controvalore totale di 25 miliardi di euro per oltre 30 obbligazioni emesse sul mercato del debito da parte delle maggiori società italiane quotate in borsa. L’ammontare complessivo collocato nel 2012 è di ben quattro volte superiore del totale dei bond arrivati a scadenza quest’anno, pari a 6 miliardi di euro. Le aziende italiane hanno approfittato delle ottime condizioni di mercato per finanziarsi a costi nettamente più bassi rispetto al passato.
Previsioni bond societari italiani 2013
Il 2012 sarà ricordato come un anno boom per il mercato delle obbligazioni societarie. Le emissioni sono aumentate sempre più negli ultimi mesi in tutta la zona euro, grazie alla politica monetaria espansiva della BCE e alla minore appetibilità dei bond governativi. Inoltre, la minore avversione per il rischio presente sui mercati da circa 5 mesi ha favorito il boom di emissioni da parte delle società più indebitate, che così hanno cercato di soddisfare i loro bisogni di rifinanziamento a costi decisamente pià bassi rispetto a quelli del primo semestre dell’anno.
I nuovi bond emessi da Deutsche Post
Deutsche Post Ag, la principale compagnia europea per i servizi postali, ha emesso titoli obbligazionari per un totale di due miliardi di euro: l’obiettivo del colosso di Bonn è sostanzialmente quello di ridurre l’onere dei costi previdenziali che in questo momento grava sui ricavi. Gli investitori hanno acquistato un miliardo di euro per quel che riguarda il debito convertibile in titoli azionari, tanto è vero che quelli del gruppo tedesco sono aumentati del 30%. Il governo teutonico ha domandato da tempo a Deutsche Post di ripagare 298 milioni di euro in sussidi per le pensioni, una operazione che si è resa necessaria dopo che la Commissione Europea ha stabilito le infrazioni commesse alla legislazione Antitrust.
Shell emette obbligazioni a tre e dieci anni
Il colosso petrolifero Royal Dutch Shell ha emesso due tranche di titoli obbligazionari, per un importo complessivo di 1,75 miliardi di dollari: la scelta è ricaduta su dei bond a tre anni (scadenza prevista nel 2015), i quali beneficeranno di un rendimento di 0,30 punti percentuali superiore a quello dei medesimi titoli del Tesoro, senza dimenticare la scadenza decennale, il cui spread sarà pari allo 0,75%. Volendo essere ancora più precisi, c’è da dire che i ritorni economici effettivi sono pari, rispettivamente allo 0,633% e al 2,363%.
Investire in corporate bond senza rating
I bond senza rating potrebbero essere considerati dei titoli obbligazionari molto rischiosi, ma questo è vero solo in teoria. Anche senza avere un giudizio sul merito di credito da parte di almeno una delle tre principali agenzie di rating presenti sul mercato (Standard & Poor’s, Moody’s, Fitch), è possibile trovare delle buone opportunità di investimento tra i corporate bond senza rating senza esporsi al rischio in modo eccessivo. Secondo uno studio di Consultique Sim, società di investimento indipendente, ci sono alcune emissioni obbligazionarie italiane e straniere senza rating con cedole molto elevate.
Investire sui Btp a lunga scadenza secondo Allianz
Molti gestori sono convinti che i governi e le banche centrali mondiali più importanti saranno costretti a seguire la strada della cosiddetta financial repression per uscire dalla crisi economica e finanziaria attuale. Per molti anni a venire si prospetta, dunque, un proseguimento della politica monetaria e fiscale all’insegna di una crescita economica abbinata all’aumento dell’inflazione oltre la media come strada da seguire per uscire dalla crisi debitoria. I rendimenti delle attività finanziarie, soprattutto le obbligazioni governative, dovrebbero restare sotto il tasso di inflazione evidenziando tassi reali negativi.
Quando investire in high-yield bond
Il 2012 è un anno molto positivo per il mercato obbligazionario, in particolare i bond societari e il segmento degli high-yield bond. Nonostante qualche analista abbia lanciato l’allarme per una possibile bolla sui bond ad alto rendimento, il mercato continua a mettere in piedi nuovi record spinto dalla politica monetaria ultra-espansiva delle principali banche centrali e dalla necessità degli investitori di andare alla ricerca di rendimenti in grado di battere l’inflazione, visto che i titoli di stato mostrano tassi su livelli minimi.
Disney migliora la propria offerta obbligazionaria del 2012
La Walt Disney Company ha provveduto a emettere titoli obbligazionari per un importo totale di tre miliardi di dollari: non si tratta di una offerta qualunque, bensì della vendita più consistente di quest’anno per quel che concerne tali prodotti finanziari. In effetti, questa constatazione deriva da un confronto piuttosto dettagliato con gli altri lanci di bond. In particolare, si può fare riferimento a quanto accaduto lo scorso mese di febbraio, con la Walt Disney Company che emise bond a cinque e dieci anni: in quel caso, l’ammontare fu fissato a 1,4 miliardi di dollari. In aggiunta, si può anche tornare indietro a un anno esatto fa.
Tre scadenze per i bond di Amazon
Investire nel commercio elettronico è un’alternativa da prendere in considerazione per diversificare il proprio portafoglio in modo adeguato: un esempio interessante ci viene dato dagli ultimi aggiornamenti sull’Ipo di Gilt, ma ancora di più dall’ultima emissione obbligazionaria di Amazon, la celebre compagnia americana che vende merci su Internet. Nello specifico, il colosso di Seattle ha deciso di lanciare bond per un importo complessivo pari a tre miliardi di dollari. Gli ordini sono stati superiori di oltre tre volte rispetto all’offerta, raggiungendo quota dieci miliardi di dollari.
Investire in covered bond
Negli ultimi tempi il boom del mercato obbligazionario sta partorendo il successo di prodotti finanziari fino a qualche tempo fa dimenticati dagli investitori, ovvero i covered bond, che sono obbligazioni garantite. In realtà, i covered bond si fanno apprezzare molto per il fatto di essere inquadrati come una sorta di prodotti “rifugio”, in grado di garantire una sorta di immunità dal cosiddetto bail-in, ovvero il processo di controllo delle banche centrali, dal default degli stati sovrani e dalla natura intrinseca del contratto che continua a funzionare anche in caso di fallimento dell’emittente.