Italcementi promossa da Citigroup

Citigroup ha promosso Italcementi, conducendo il rating da sell a neutral, e con target price fissato a 3,6 euro, sotto l’attuale quotazione. Insomma, per gli analisti di Citi Italcementi ha compiuto importanti passi in avanti grazie al recente piano di riorganizzazione, ma le fondamenta del settore del cemento – di cui Italcementi costituisce tra i massimi leader insieme a Buzzi Unicem – rimangono molto fragili anche per il prossimo anno.

Buzzi Unicem chiude in positivo nonostante downgrade

Secondo gli esperti di Berenberg, Buzzi Unicem sarebbe ora da vendere con target a 7.5 euro. La notizia arriva durante una seduta positiva e non spaventa minimamente gli investitori, che anzi confermano gli acquisti e garantiscono un guadagno dell’1.40% a 8.40 euro. La notizia è probabilmente passata in secondo piano per via delle motivazioni di questa scelta particolare; gli analisti ritengono che durante i primi due mesi del 2012 il titolo sia cresciuto troppo rispetto a quanto secondo loro doveva fare e per questo sarebbe ora di una correzione sul grafico giornaliero con un ritracciamento fino a 7.5 euro.

Buzzi Unicem: Bilancio 2010, pesano le svalutazioni

A causa di un impatto, pari a 113 milioni di euro, legato alle svalutazioni, l’esercizio 2010 di Buzzi Unicem s’è chiuso con un utile netto negativo per 41,4 milioni di euro a fronte di margini operativi che, in accordo con una nota ufficiale emessa dalla società quotata in Borsa a Piazza Affari, hanno risentito della dinamica dei prezzi. Il tutto a fronte, comunque, di un andamento delle vendite che ha mostrato segnali di ripresa nel secondo semestre dello scorso anno. Il 2010, inoltre, per Buzzi Unicem è stato un anno caratterizzato da un lato dal completamento dei programmi previsti per la propria espansione strategica, e dall’altro per il conseguente rafforzamento della competitività. A fronte di un ulteriore rafforzamento, nel 2010, della struttura patrimoniale, il Consiglio di Amministrazione di Buzzi Unicem ha deliberato per proporre il pagamento del dividendo ai soli azionisti di risparmio; la cedola proposta, nello specifico, è pari a 0,03 euro per ogni azione posseduta.

Buzzi Unicem: risultati secondo semestre 2010 attesi in diminuzione

Nel secondo semestre dell’anno in corso Buzzi Unicem stima qualche segnale di ripresa ma i risultati sono comunque attesi in diminuzione. Questo è quanto si legge in una nota ufficiale della società in concomitanza con l’approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione di Buzzi Unicem, della relazione finanziaria semestrale al 30 giugno del 2010, caratterizzata in particolare da un margine operativo lordo che si è attestato a 189 milioni di euro, in calo rispetto ai 249 milioni di euro conseguiti nello stesso periodo dello scorso anno. Pollice verso anche per il fatturato che nei primi sei mesi di quest’anno si è attestato in calo a 1,22 miliardi di euro rispetto ai 1,34 miliardi di euro al 30 giugno del 2009. Buzzi Unicem, in particolare, ha rilevato un recupero nel secondo trimestre di quest’anno a fronte comunque di volumi di vendita che al 30 giugno 2010 sono risultati essere inferiori rispetto a quelli della stessa data dello scorso anno. A pesare sull’andamento del business in questo momento, tra l’altro, sono i prezzi di vendita caratterizzati da un debolezza generalizzata in Paesi come l’Italia e la Russia.

Buzzi Unicem colloca con successo nuove Senior Unsecured Notes

Cemento-300x225Buzzi Unicem, nota compagnia attiva nella commercializzazione del cemento, ha provveduto a completare il collocamento di una importante emissione di Senior Unsecured Notes (si tratta di Securities che beneficiano della priorità di pagamento nel caso di default) sul mercato statunitense, lo US Private Placement: l’operazione riguarda, nello specifico, gli investitori istituzionali e ha un ammontare di circa 200 milioni di dollari. C’è da ricordare, in particolare, che Bank of America ha svolto il ruolo di advisor del collocamento: la somma che verrà ricavata da questi bond sarà poi utilizzata per il rifinanziamento, anche se non completo, del prestito che è stato emesso da Lone Star Industries, controllata della stessa Buzzi e in scadenza fra pochi mesi.