Le recenti elezioni politiche in Italia hanno dimostrato come gran parte della popolazione sia ormai stanca di sostenere le politiche di austerità imposte dall’Europa. Più della metà dell’elettorato ha espresso la propria preferenza per partiti politici (MoVimento 5 Stelle e Pdl-Lega), che hanno effettuato una campagna elettorale di matrice populista e contro l’austerity. Dopo il voto italiano, molti economisti e money manager si chiedono se possa esserci un cambiamento della gerarchia a livello di politiche economiche nell’area euro. Tra questi c’è anche Philippe Waechter, chief economist per Naxitis Asset Management.
Natixis
Come investire nel 2013 secondo Natixis
Il 2013 è iniziato all’insegna dell’euforia sui mercati finanziari. Le borse mondiali stanno dimostrando di avere grande forza, sia quelle europee che quelle americane, ma anche quelle dei paesi emergenti e del Far East asiatico. L’aumento dell’appetito pr il rischio sta premiando soprattutto le borse dei paesi periferici europei, in particolare Spagna e Italia che stanno recuperando il terreno perduto negli ultimi mesi caratterizzati da gravi difficoltà per l’accentuarsi della crisi dei debiti sovrani. Secondo gli esperti di Natixis Global Asset Management, il trend rialzista delle borse è destinato a proseguire anche nei prossimi mesi.
Il fondo di Natixis sul debito sovrano europeo sbarca in Italia
Il fondo Natixis Souverains Euro, il quale prende il nome dalla banca d’affari francese, è ora disponibile anche per gli investitori del nostro paese: si tratta di uno strumento di un certo interesse, utile per investire in maniera proficua nel debito sovrano (come suggerisce la stessa denominazione) della nazioni dell’eurozona. Anche all’inizio dell’anno si era parlato del gruppo transalpino, visto che Natixis aveva selezionato varie azioni per il proprio certificato. La registrazione in Italia dello strumento in questione è presto spiegata. Anzitutto, bisogna ricordare che esso viene gestito dal fund manager Olivier De Larouzière, il quale vanta una esperienza di ben quindici anni nel comparto del reddito fisso.
Natixis seleziona varie azioni per il proprio certificato
Natixis, banca parigina nata appena cinque anni fa dalla fusione tra la Banque Populaire e la Caisse d’Epargne, ha scelto il comparto Sedex di Borsa Italiana per negoziare il proprio certificato d’investimento: il prodotto in questione, la cui denominazione ufficiale è Multi-Bonus Certificates linked to a Selection of Shares, ha beneficiato giusto ieri del proprio battesimo ufficiale, sfruttando la consueta modalità monetaria per quel che concerne la liquidazione. Volendo essere ancora più precisi, la società emittente in questo caso è stata la divisione Structured Products dello stesso istituto di cre dito transalpino.
Natexis e Jp Morgan sono pronti ad offrire fondi monetari
Il mercato dei fondi comuni di tipo monetario, vale a dire quegli strumenti in cui il denaro ceduto viene usato per l’acquisto di titoli di Stato nazionali o esteri, aveva bisogno di una fresca ventata di novità: quest’ultima è arrivata finalmente con una offerta congiunta, visto che sia JP Morgan Chase, società globale di servizi finanziari con oltre novanta milioni di clienti a disposizione, che Natixis, banca francese di investimento (la sede centrale si trova a Parigi, mentre i due azionisti di riferimento sono Banque Populaire e Groupe Caisse d’Epargne), nonché controllata della prima, sono pronte a lanciare sul mercato di riferimento questi specifici prodotti. C’è un intento ben preciso in questo senso, dato che si vuole riconquistare in qualche modo la fiducia dei risparmiatori, sempre più intimoriti dagli effetti provocati dalla crisi globale e intenzionati a ricominciare dall’inizio per quel che concerne l’allocazione dei loro capitali.
Natixis autorizza la negoziazione di certificati Altiplano
C’è una novità piuttosto importante per gli investitori che amano in misura particolare i portafogli focalizzati sui certificati: l’annuncio in questione risale a pochi giorni fa e si riferisce a Borsa Italiana spa e alla sua ultima emissione, visto che sono stati ammessi alla quotazione in questo specifico segmento dei certificates di Natixis Structured Products Limited, con la garanzia fondamentale e irrevocabile dell’omonimo gruppo bancario transalpino. Tale negoziazione fa riferimento al prospetto di base che è denominato come “Eur 1.000.000.000 German Certificate Programme”, il quale beneficia di una importante approvazione, vale a dire quella della Cssf (acronimo che indica la Commission de Surveillance du Secteur Financier).