Fondo Arca BT Tesoreria per gestire la liquidità

fondi-arca-liquiditaI Fondi Comuni di investimento possono essere sfruttati, puntando su prodotti a basso rischio, anche come strumenti per gestire, “parcheggiare” e far rivalutare la liquidità in eccesso. Basti pensare, ad esempio, ad un’impresa che ha accantonato somme, anche ingenti, per la stipula di accordi commerciali o acquisizioni che, però, saranno realizzate solo dopo parecchi mesi. Di conseguenza, se questa liquidità magari sul conto corrente rende zero o quasi, affidandosi ai Fondi Comuni, ed in particolare a quelli del comparto “liquidità“, si possono comunque ottenere dei rendimenti a fronte di un rischio molto basso. Uno di questi prodotti viene offerto sul mercato da Arca Sgr con il Fondo Arca BT Tesoreria, un Fondo che alla fine dello scorso mese vantava un patrimonio pari a ben 3861 milioni di euro.

Btp a lungo termine: alti rendimenti, rischio prezzo

btp-lungo-termineI titoli di Stato che in Italia offrono i rendimenti più elevati sono rappresentati dai Buoni del Tesoro Poliennali (Btp) a lunga scadenza, ovverosia quelli oltre i venti anni. Le cedole offerte da questi titoli sono molto appetibili: basti pensare che il Btp-1St40 5%, con codice ISIN IT0004532559, offre una cedola facciale annuale del 5% lordo a fronte di un prezzo che, in base alla chiusura di ieri, è pari a 103,68. Questo significa che attualmente il titolo quota sopra la pari, ed offre un rendimento annuo netto del 4,20% circa, ovverosia oltre quattro volte il tasso netto offerto da un Buono Ordinario del Tesoro a dodici mesi. A fronte di interessi elevati, pur tuttavia, chi investe su questi titoli a lungo termine si espone al “rischio prezzo“, ovverosia alla possibilità che l’attuale quotazione del titolo sul mercato registri ampie variazioni al ribasso o al rialzo.

Fondi BancoPosta azionari, bilanciati e flessibili

fondi_bancopostaAnche il Gruppo Poste Italiane, che già da diversi anni da società tipicamente focalizzata nei servizi di recapito, è diventato sempre più “banca”, ma anche società telefonica con l’operatore PosteMobile, ha la propria gamma di Fondi Comuni di Investimento, da quelli a basso rischio a quelli con un profilo di rischio più elevato e, quindi, indicati per investire il capitale a medio e lungo termine. Attualmente i Fondi promossi da Poste Italiane ai risparmiatori sono in tutto otto, e sono i seguenti: BancoPosta Monetario, che ha le caratteristiche di un Fondo specializzato nell’investire nell’obbligazionario euro governativo a breve termine.

Etf basso rischio: investire in liquidità

etf-liquiditaPer investire a basso rischio su strumenti finanziari aventi caratteristiche “monetarie”, ovverosia facilmente liquidabili e con rivalutazione costante, anche se bassa, del capitale investito, ci sono diverse strade. Ad esempio, si può investire in Buoni Ordinari del Tesoro a tre mesi, oppure in Fondi Comuni di investimento monetari, fermo restando il fatto che le commissioni bancarie per i Bot, ed eventuali commissioni di ingresso nei Fondi, possono incidere sul rendimento complessivo. Si può investire con un’ottica di brevissimo periodo anche sui pronti contro termine, ma in questo caso a fronte di un rendimento certo, anche se basso, il capitale investito non può essere disinvestito prima della scadenza, anche se questa è breve. E allora, per chi vuole puntare su strumenti finanziari assimilabili alla “liquidità“, può essere interessante investire in Etf che operano proprio sul brevissimo termine, con il vantaggio poterli negoziare in tutti i giorni di Borsa aperta.

Obbligazione Abn Amro tasso misto 2009-2014

obbligazioni-abn-amro-tasso-mistoNei giorni scorsi sul MOT sono state ammesse alle negoziazioni le Obbligazioni Abn Amro tasso misto 2009-2014, con godimento 23 dicembre 2009 e scadenza quinquennale fissata per il 23 dicembre 2014, quanto i titoli ai possessori saranno rimborsati alla pari ed in un’unica soluzione alla scadenza. Le obbligazioni, con codice ISIN NL0009287069, sono negoziabili sul mercato per importi pari a 1.000 euro nominali o multipli, e fruttano in via posticipata gli interessi nei giorni 23 giugno ed il 23 dicembre di ogni anno. La società emittente delle obbligazioni è Abn Amro Bank N.V., il cui ultimo rating disponibile è “Aa3” per Moody’s, “A+” per Standard & Poor’s e “AA-” per l’agenzia Fitch Ratings. L’emissione è stata di 25.000 obbligazioni per complessivi 25 milioni di euro nominali, ragion per cui il flottante non è elevatissimo; pur tuttavia, sulle obbligazioni Abn Amro tasso misto 2009-2014, la cui ultima cedola lorda è stata del 2,50%, è previsto che l’emittente si impegni a fornire sul MOT dei prezzi in acquisto ed in vendita dei titoli.

Commodities: comprare energia e metalli con gli Etf

etf-commoditiesInvestire sull’energia e sui metalli ha rappresentato negli ultimi anni, e probabilmente lo sarà anche in futuro, una buona occasione per ottenere performance superiori sia all’azionario, sia all’obbligazionario. Pur tuttavia, l’accesso diretto a materie prime come il gas, l’argento e l’oro, impone l’acquisto dei relativi contratti su mercati come il Nymex, il Cbot ed il Cme, mentre acquistando strumenti finanziari derivati senza leva si può sia mediare il rischio, sia accedere ai beni legati all’energia, ai metalli preziosi ed ai prodotti agricoli in maniera semplice ed a basso costo. Sul circuito telematico di Borsa Italiana S.p.A. c’è uno strumento di questo tipo, ed è nello specifico un Etf, emesso da Lyxor International Asset Management S.A., chiamato Lyxor Etf Commodities Crb, con codice ISIN FR0010270033; lo strumento finanziario è armonizzato e non prevede la retrocessione dei dividendi, in quanto questi sono soggetti a capitalizzazione.

Azioni Wall Street: 2000-2009, un decennio da dimenticare

azioni-wall-streetI dieci anni dal 2000 al 2009 non passeranno di certo alla storia per la piazza azionaria di Wall Street; sono stati infatti dieci anni di grandi eventi negativi e di grandi tragedie, dall’attacco alle Torri Gemelle al caso Enron e passando, in ultimo, per il crac di Lehman Brothers e la tempesta finanziaria abbattutasi a seguito del crollo del castello di carta dei mutui subprime. In tale contesto, tra pesanti cadute, e risalite più o meno repentine, chi è entrato sui massimi relativi ha in molti casi perso quasi tutto, mentre chi è riuscito ad entrare sui minimi di periodo ha fatto buoni affari. Ma c’è anche chi dall’investimento in azioni, con un’ottica di medio e lungo periodo, dalla Borsa di New York non avuto grandi soddisfazioni; al riguardo, infatti, nei giorni scorsi il capo economista della Ibbotson Associates ha messo in evidenza come il ritorno finanziario di questi ultimi dieci anni, per chi ha puntato sulle azioni americane, sia stato in media negativo dello 0,5%.

Private Equity: investire “facile” con gli Etf

etf-private-equityIl settore del private equity in passato ha rappresentato un campo dove ad operare erano praticamente solo o quasi gli “addetti ai lavori“, ma col tempo si è capito come l’apertura di questo comparto al mercato potesse rappresentare una grande opportunità di sviluppo e di crescita. In ogni caso, l’accesso diretto nel capitale azionario di società che operano nel private equity può essere sia difficoltoso, sia rischioso, mentre puntare su un paniere permette come al solito di mediare il rischio e di cogliere le opportunità offerte da un comparto che spesso riesce a dare delle belle soddisfazioni anche quando la congiuntura economica mondiale non è delle migliori, o si verificano bolle e tempeste finanziarie.

Conto remunerato Contoconto Banca Carige: come funziona

contocontoCon i rendimenti dei titoli di Stato a breve termine, i Bot per intenderci, ridotti oramai all’osso, al fine di ottenere dalla liquidità un rendimento più elevato può essere interessante la soluzione dei conti remunerati, che offrono l’opportunità di un rendimento più elevato potendo tra l’altro sfruttare, di norma, un periodo promozionale nel corso del quale il tasso netto offerto è interessante. E’ il caso di Contoconto di Banca Carige, che attualmente offre il 2,50% lordo per sei mesi senza vincoli e senza spese per le somme depositate fino a 50 mila euro; considerando che la ritenuta sui conti remunerati è al 27%, Contoconto rende attualmente l’1,825% netto annuo per i primi sei mesi. Al termine della promozione, e comunque in ogni caso per le somme eccedenti i 50 mila euro, il tasso base lordo annuo offerto è dell’1,20%, ovverosia lo 0,876% annuo netto e con accredito degli interessi su base semestrale.

Titoli di Stato: le emissioni del primo trimestre 2010

investire-in-titoli-di-statoIl Ministero dell’Economia e delle Finanze, in vista del nuovo anno, ha provveduto a rilasciare il calendario dei collocamenti di titoli di Stato attesi per il primo trimestre del 2010; in particolare, sono stati comunicati i collocamenti dei Btp, Cct e Ctz, sia per le nuove emissioni, sia per le nuove tranche di titoli di Stato già in precedenza collocati sul mercato. Ebbene, l’anno prossimo il Tesoro ha in programma di collocare il nuovo Ctz con decorrenza 26/02/2010, e scadenza il 29/02/2012, per un importo minimo dell’intera emissione pari a ben nove miliardi di euro. Con una cedola lorda facciale al 2%, per l’anno prossimo, sempre nel corso del primo trimestre 2010, arriva il Btp con decorrenza 15/12/2009 e scadenza il 15/12/2012 sempre per un importo minimo dell’intera emissione pari a ben nove miliardi di euro.

Fondi Comuni di Investimento: commissioni e performance

fondi-comuni-performanceI Fondi Comuni di Investimento rappresentano una delle più note forme di allocazione del risparmio da parte di investitori che, in base al loro profilo di rischio, acquistano le quote di uno o più Fondi Comuni che operano, sulla base di un preciso regolamento ed indirizzo di gestione, su uno o più mercati con l’obiettivo di creare valore per il sottoscrittore, nel medio e nel lungo periodo, e di “battere il mercato” conseguendo dei rendimenti superiori a degli indicatori di riferimento. I Fondi Comuni di Investimento si possono suddividere in tre grandi categorie: azionari, che investono in titoli di società quotate in uno più Paesi, obbligazionari, che investono su titoli pubblici e/o obbligazioni societarie, e quelli bilanciati che, in base alla politica di investimento, hanno in portafoglio un mix tra azioni ed obbligazioni in funzione di ben determinate sogli percentuali alle quali di norma il Fondo, per regolamento, deve sottostare.

Etf alto potenziale: investire in azioni delle società indiane

mercato-indianoDopo la Cina, l’India è una delle economie emergenti che negli ultimi anni ha fatto registrare elevati tassi di crescita, e contestualmente a rivalutarsi, e non di poco, è stato anche il mercato azionario. Anche nella fase più acuta della crisi finanziaria ed economica, l’India, seppur con livelli di crescita inferiori, ha continuato a crescere in termini di prodotto interno lordo, candidandosi così per i prossimi anni a diventare con la Cina una tra le potenze economiche e commerciali più influenti nel mondo. Per chi ha un profilo di rischio medio/alto, e punta ad investire una quota del proprio patrimonio sull’azionario dei mercati emergenti, c’è la possibilità di “entrare” sul mercato azionario delle società indiane o attraverso i Fondi Comuni che investono nell’area, oppure ancor più semplicemente comprando un Etf sull’India che replica passivamente l’andamento medio registrato dai titoli a più elevata capitalizzazione.

Cct, Bot, Ctz e Btp: ecco le aste di fine 2009

aste-titoliIl Dipartimento del Tesoro del Ministero dell’Economia e delle Finanze ha programmato nuove aste di titoli di Stato, le ultime del 2009, che riguardano i Bot, i Cct, i Ctz ed i Btp; nel dettaglio, l’asta dei Buoni Ordinari del Tesoro si terrà il prossimo 29 dicembre 2009, con data di regolamento fissata per il 4 gennaio 2010. Il Mef offre 10 miliardi di euro di Bot semestrali, con scadenza a 177 giorni; trattasi, nello specifico, del Bot 30.06.2010, prenotabile in asta da parte dei risparmiatori, nei giorni prima dell’avvio della stessa, come al solito per importi pari a 1.000 euro o multipli di mille euro. L’asta Bot, tra l’altro, è stata disposta dal Mef in concomitanza con la scadenza di Buoni Ordinari del Tesoro, per un importo pari a 10,55 miliardi di euro, in data 31 dicembre 2009.

Etf FTSE MIB: scommettere al rialzo su Piazza Affari

etf-piazza-affariChi investe sui titoli azionari di Piazza Affari di norma punta sui titoli ad elevata capitalizzazione, ovverosia su quelli che compongono il FTSE MIB; l’investimento in una o più azioni dell’indice comporta l’assunzione tipica del rischio azionario, ma non sempre i titoli che si comprano, specie nel breve e nel brevissimo periodo, seguono la stessa tendenza del FTSE MIB, ovverosia l’andamento medio di tutti i titoli che lo compongono. Di conseguenza, per chi non vuole rinunciare all’investimento nei titoli ad elevata capitalizzazione, ma nello stesso tempo punta a mediare il rischio, può essere particolarmente interessante investire sugli Etf che replicano passivamente l’FTSE MIB; in questo modo, se il FTSE MIB cresce, l’Etf si incrementa sostanzialmente della stessa entità e l’investitore consegue lo stesso guadagno che si otterrebbe comprando tutti i titoli del paniere in funzione dei loro pesi nell’indice delle Blue Chips.