Assicurazioni Generali ottiene licenza in Vietnam

Via libera all’operatività del colosso triestino delle assicurazioni Generali in Vietnam. La società quotata in Borsa a Piazza Affari, infatti, ha ottenuto dal Ministero delle Finanze di Hanoi la licenza per operare in un Paese che, come messo in risalto da Generali con una nota, in termini di crescita in Asia è secondo solamente alla Cina. E così la società triestina potrà operare nel ramo vita attraverso la Generali Vietnam Life Insurance Company, una società controllata interamente dalle Assicurazioni Generali, ed avente la sede a Ho Chi Minh City; già dalla fine del 2009, tra l’altro, Generali aveva aperto proprio a Ho Chi Minh City un ufficio di rappresentanza. Per quel che riguarda le prospettive di sviluppo nell’area, Generali ha fatto presente come lo scenario sia estremamente favorevole per l’industria delle assicurazioni se si considera che solo nello scorso anno la crescita settoriale è stata pari a ben il 22% in virtù di componenti e di fattori positivi quali lo sviluppo demografico e l’attuale bassa penetrazione assicurativa, corrispondente solamente all’1,6% del prodotto interno lordo.

Btp e CCTeu: asta 28 aprile 2011

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) ha disposto per la giornata di giovedì prossimo, 28 aprile 2011, un’emissione di titoli di Stato, con data di regolamento fissata per la data di lunedì 2 maggio del 2011. Trattasi, nello specifico, in prima tranche, dell’offerta di CCTeu, i Certificati di Credito del Tesoro indicizzati al tasso Euribor con scadenza a sei mesi, con decorrenza il 15 aprile 2011, scadenza il 15 aprile 2018, e con codice ISIN che chiaramente è da attribuire; i titoli, a tasso variabile, offrono un interesse lordo pari all’euribor a sei mesi maggiorato di uno spread che è pari all’1%. Per quel che riguarda invece i Buoni del Tesoro Poliennali, il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) nella stessa data, e con stessa data di regolamento, in terza tranche, collocherà il Btp con decorrenza 1º aprile 2011, scadenza 1º aprile 2014, codice ISIN IT0004707995, e tasso annuo lordo facciale al 3%.

Ctz e Bot semestrali: asta 26 aprile 2011

Il MEF, Ministero dell’Economia e delle Finanze, ha reso noto d’aver disposto per martedì prossimo, 26 aprile 2011, un’asta di BOT, Buoni Ordinari del Tesoro, con scadenza a sei mesi, per un controvalore pari a 8,5 miliardi di euro. Trattasi, nello specifico, dei BOT 31.10.2011, con scadenza a 185 giorni a fronte della data di regolamento fissata per venerdì 29 aprile 2011; l’emissione è stata disposta dal Ministero dell’Economia e delle Finanze in concomitanza con la scadenza, in data 29 aprile 2011, di Buoni Ordinari del Tesoro per un controvalore pari a 9 miliardi di euro. I risparmiatori potranno come al solito prenotare in asta i Buoni Ordinari del Tesoro, per lotti pari a mille euro nominali o multipli, con le domande in asta che dovranno essere presentate dagli intermediari entro le ore 11 del 26 aprile 2011.

Borsa Protetta Arancio al 4,50%

Il rendimento è legato all’andamento dell’indice DJ Euro Stoxx50, e protegge in ogni caso il 75% del capitale investito. Sono queste le principali caratteristiche di Borsa Protetta Arancio, il Fondo di Ing Direct che, per le sottoscrizioni effettuate fino al prossimo 1 maggio 2011, e disinvestendo tra il 23 aprile 2012 ed il 26 aprile 2012, offre un rendimento fisso lordo del 4,50%, con protezione al 100% del capitale investito nel caso in cui la performance dell’indice DJ Euro Stoxx50 sia stata nel frattempo compresa tra il -25% ed il +25%; nel caso in cui invece la performance sia stata inferiore a -25%, allora scatta la protezione del capitale al 75%. Ad esempio, investendo 10 mila euro, disinvestendo nell’arco di tempo sopra citato all’investitore spettano 10.450 euro se l’indice DJ Euro Stoxx50 avrà ottenuto un rendimento superiore a -25% e fino a +25%, mentre se ad esempio l’indice DJ Euro Stoxx50 avrà perso il 40%, grazie alla protezione al 75% del capitale all’investitore spettano 7.500 euro e non 6.000 euro, ovverosia 10 mila euro -40% in caso di assenza di protezione del capitale.

Conto Arancio con tasso fino al 3%

I tassi di interesse sul mercato, dopo la decisione della Bce di alzare il costo del denaro, dall’1% all’1,25%, stanno progressivamente salendo, con la conseguenza che anche i tassi attivi offerti alla clientela dalle banche dovranno via via adeguarsi a questo mutato scenario. I prodotti che per primi sono sensibili a tutto ciò sono i conti di deposito remunerati; tra questi, Ing Direct propone attualmente, per i nuovi clienti, la possibilità di attivare il Conto Arancio con un tasso fino al 3% annuo. Nel dettaglio, la promozione per i nuovi clienti, entro e non oltre il 15 giugno 2011, prevede che al titolare di Conto Arancio, con deposito vincolato per 12 mesi, e per somme fino ad un massimo pari a 50 mila euro, venga offerto il 3% annuo lordo, ovverosia il 2,19% netto. Alla promozione può accedere chi non ha il Conto Arancio già attivo o non lo ha chiuso in precedenza; lo stesso vale per entrambi i titolari, ai fini della promozione, nel caso di richiesta di attivazione del Conto Arancio cointestato.

Conto Deposito CheBanca! con nuovi buoni sconto

Un buono sconto di 100 euro, da spendere in tutti gli hotel Best Western del mondo. E’ questa l’ultimissima promozione, in ordine di tempo, lanciata da CheBanca!, la Banca per tutti del Gruppo Mediobanca, per chi apre il Conto Deposito entro il 31 maggio del 2011 da un’apposita pagina promozionale presente sul sito Internet Chebanca.it; in più, per poter ottenere il buono sconto, entro la data del 30 giugno del 2011 il cliente di CheBanca!, titolare del Conto Deposito regolarmente attivato, dovrà vincolare almeno 500 euro per un periodo pari a 12 mesi. Con le stesse tempistiche di attivazione del Conto Deposito, e di vincolo per 12 mesi di almeno 500 euro, il nuovo cliente di CheBanca! può in alternativa scegliere anche un’altra promo, quella che prevede 100 euro in buoni acquisto da utilizzare su LaFeltrinelli.it per acquistare libri, Dvd, musica ed Ebooks.

Come investire i risparmi alla Posta

Come investire i risparmi alla Posta? Ebbene, rispetto al passato le Poste Italiane si sono trasformate da società leader nel settore dei servizi e della distribuzione postale, ad azienda fortemente orientata anche ai servizi di natura bancaria, finanziaria e di investimento. Quando si parla della Posta, infatti, non si parla più solo di raccomandate, di spedizione pacchi e della buca delle lettere, ma di conti correnti, per i privati e le imprese, mutui, finanziamenti, fondi comuni di investimento, assicurazioni, ma anche i cari, vecchi e sempreverdi libretti di risparmio ed i buoni fruttiferi. Sia i libretti di risparmio, sia i buoni fruttiferi, rappresentano la forma più “antica” ma anche più sicura per mettere i risparmi. Entrambi i prodotti sono infatti distribuiti in esclusiva proprio dal Gruppo Poste Italiane, sono emessi dalla Cassa Depositi e Prestiti, e sono garantiti dallo Stato Italiano.

Come investire i soldi in CCTeu

Sono titoli pubblici italiani, a tasso variabile, con indicizzazione all’euribor, e staccano la cedola ogni sei mesi, quindi due volte l’anno. Stiamo parlando dei CCTeu, i Certificati di Credito del Tesoro indicizzati al tasso euribor; sono titoli di Stato acquistabili in asta, in base al programma di emissioni del MEF, il Ministero dell’Economia e delle Finanze, oppure acquistabili, ma anche vendibili, post-emissione, sul MOT, il Mercato Obbligazionario Telematico organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. I CCTeu sono stati introdotti di recente dal Tesoro in sostituzione ai CCT, i Certificati di Credito del Tesoro che, invece, risultano essere indicizzati, per quel che riguarda i rendimenti, all’andamento dei tassi offerti dai Bot, i Buoni ordinari del Tesoro. L’investimento nei CCTeu, al pari di Bot, Cct, Btp e Ctz, gode della garanzia massima, quella dello Stato italiano.

Come investire i soldi in Ctz

Sono titoli pubblici, a tasso fisso, quindi noto all’atto della sottoscrizione, hanno una durata all’emissione pari a due anni, e non staccano cedole in quanto gli interessi maturano con la formula cosiddetta “zero coupon“. Stiamo chiaramente parlando dei Ctz, i Certificati di Credito del Tesoro Zero Coupon, titoli di Stato acquistabili in asta, in base al programma di emissioni del MEF, il Ministero dell’Economia e delle Finanze, oppure acquistabili, ma anche vendibili, post-emissione, sul MOT, il Mercato Obbligazionario Telematico organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. L’investimento nel Ctz, detto in gergo anche “Bottone” in quanto è in sostanza un Bot a 24 mesi, gode della garanzia massima, quella dello Stato italiano, a fronte di un prezzo di sottoscrizione che è sempre sotto la pari, ovverosia sotto il valore di 100, ed un prezzo di rimborso che è sempre pari a 100. Gli interessi al lordo sono quindi dati dallo scarto di prezzo tra il prezzo di rimborso alla pari, e quello di acquisto o di sottoscrizione in fase d’asta.

Come investire i soldi in Btp: guadagnare con i Titoli di Stato

Una forma di investimento a medio o a lungo termine, che offre la garanzia massima, quella statale, a fronte di un rendimento nominale fisso, pagamento degli interessi due volte l’anno, ovverosia ogni sei mesi, e massima liquidità di mercato sul MOT. Possiamo riassumerli così i Btp, Buoni del Tesoro Poliennali, titoli pubblici a medio ed a lungo termine che possono essere acquistati o attraverso le periodiche aste predisposte dal MEF, il Ministero dell’Economia e delle Finanze, oppure direttamente con acquisti sul MOT tutti i giorni di Borsa aperta. Ma come investire i soldi in Btp? E, soprattutto, quali rischi si corrono?

Investire online in pronti contro termine

Un investimento sicuro, attraverso un intermediario solido, con un rendimento fisso ma anche con una remunerazione che sia superiore, per la stessa scadenza, a quella offerta da titoli pubblici come i Bot, i Buoni ordinari del Tesoro. Li possiamo identificare così i pronti contro termine, una categoria di investimenti a basso rischio che possono essere sottoscritti presso le principali banche italiane. In passato per investire in pronti contro termine era assolutamente necessario recarsi in filiale, valutare con il proprio consulente la scadenza più idonea, e poi sottoscrivere il prodotto che, per semplificare, va a remunerare la liquidità a fronte dell’attivazione di un vincolo pari alla durata scelta. Al giorno d’oggi, invece, molte banche permettono di investire in pronti contro termine in modalità “self service”, ovverosia direttamente online, dalla propria area riservata, senza tra l’altro dover andare a condividere i propri progetti di investimento con un dipendente della banca presso la filiale.

Come investire i soldi in Bot: la tranquillità del tasso fisso e la sicurezza della massima garanzia

Rendimento, tranquillità, sicurezza, ma anche trasparenza e la garanzia massima, ovverosia quella offerta dallo Stato italiano. Stiamo chiaramente parlando dei titoli pubblici emessi periodicamente dal Dipartimento del Tesoro del Ministero dell’Economia e delle Finanze; tra questi ci sono anche i BOT, Buoni Ordinari del Tesoro, che possono avere un scadenza pari a tre mesi, sei mesi oppure un anno a seconda del programma di emissioni ministeriale. In ogni caso, indipendentemente dalla scadenza e dalla durata, i Bot sono titoli pubblici a tasso fisso zero coupon, ovverosia che non pagano cedole. Il rendimento, infatti, è dato dalla differenza tra il prezzo di emissione, sotto la pari, ovverosia sotto il valore di 100, ed il prezzo di rimborso a scadenza che è sempre pari a 100.

Titoli di Stato: le emissioni del secondo trimestre 2011

Il Mef, Ministero dell’Economia e delle Finanze, ha comunicato per il corrente trimestre, ovverosia per il periodo che va dal mese di aprile al mese di giugno del 2011, il programma di emissione di nuovi titoli pubblici che, in particolare, riguardano i collocamenti di Certificati di Credito del Tesoro Zero Coupon (Ctz), di Buoni del Tesoro Poliennali (Btp) e di Certificati di Credito del Tesoro indicizzati all’euribor (CCTEu). Nello specifico, per quanto riguarda i titoli pubblici di nuova emissione, e quindi offerti nel trimestre indicato in prima tranche, con codice ISIN da attribuire, il Mef ha annunciato, per un ammontare minimo dell’emissione per 9 miliardi di euro, il Btp con decorrenza 01/04/2011 e scadenza 01/04/2014; per un ammontare minimo pari anche in questo caso a 9 miliardi di euro, il Mef ha programmato il collocamento del nuovo Ctz con decorrenza 29/04/2011 e scadenza 30/04/2013; l’ultima nuova emissione del trimestre, per un ammontare minimo pari in questo caso a 10 miliardi di euro, riguarda invece il nuovo Btp con decorrenza 15/04/2011 e scadenza 15/04/2016.

Buoni Fruttiferi aprile 2011: le sei nuove serie

Sono sei anche per il corrente mese di aprile 2011 le nuove serie di Buoni Fruttiferi. A darne notizia con un comunicato ufficiale è stato l’emittente, la Cassa Depositi e Prestiti che, in particolare, ha fatto presente come le serie di marzo 2011, “P42”, “X10”, “M57”, “J10”, “D15” e la serie “B77”, non siano più sottoscrivibili; le nuove serie, sottoscrivibili come al solito presso gli Uffici di Poste Italiane, sono per il mese corrente la  “P43”, “X11”, “M58”, “J11”, “D16” e la serie “B78”. Tutti i Buoni Fruttiferi, lo ricordiamo, offrono la garanzia massima, ovverosia quella dello Stato italiano, a fronte della garanzia di restituzione del capitale investito; inoltre i Buoni Fruttiferi possono essere sottoscritti anche via Internet con Poste Italiane per chi ha accesso ad Internet attraverso il conto BancoPosta.